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Nanoparticelle presenti nel 27% degli prodotti alimentari testati

Tutti i campioni di gomma da masticare testati - 5 in totale - contenevano biossido di titanio o talco (foto simbolica d'archivio).

KEYSTONE/MARTIN RUETSCHI

(sda-ats)

Nanoparticelle presenti in oltre un quarto dei prodotti alimentari testati. È quanto emerge da una ricerca dei chimici cantonali della Svizzera romanda, i quali precisano che la potenziale nocività di queste particelle non è ancora stata adeguatamente valutata.

Le nanoparticelle di biossido di titanio (TiO2), diossido di silicio (SiO2) e talco sono risultate presenti in 15 dei 56 campioni (27%) analizzati, indica lo studio, precisando che queste sono utilizzate nell'industria alimentare come additivi e coloranti alimentari E551 e E171. Pur essendo dichiarati sulle confezioni dei prodotti, solitamente non è specificato se sono presenti sotto forma di nanoparticelle.

A questa ricerca pilota hanno partecipato, oltre ai chimici cantonali, anche l'Istituto Adolphe Merkle (AMI) dell'Università di Friburgo e l'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV).

Gli alimenti presi in considerazioni sono ad esempio salse, biscotti o cereali per la colazione. Tutti i campioni di gomma da masticare testati - 5 in totale - contenevano biossido di titanio o talco.

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