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Forte aumento del numero di decessi, calo delle nascite, dei matrimoni, delle unioni domestiche registrate e dei divorzi nel 2015: è quanto emerge dai dati del movimento naturale della popolazione forniti oggi dall'Ufficio federale di statistica (UST).

Le cifre provvisorie mostrano che il numero di decessi è passato da 63'900 nel 2014 a 67'300 nel 2015, facendo registrare una progressione di 3300 casi (+5,2%). È il valore più elevato dal 1918, anno in cui imperversava l'influenza spagnola.

L'incremento è stato più marcato tra le donne (+5,6%) che tra gli uomini (+4,7%). Più numerosi sono stati i decessi di persone di 65 anni o più, pari a una progressione del 6,0% rispetto al 2014. L'influenza all'inizio dell'anno come pure la canicola in luglio hanno colpito in particolare le persone anziane favorendo l'aumento del numero delle morti. Su scala internazionale, anche la Francia, l'Italia, la Germania e l'Inghilterra annunciano un incremento dei decessi.

Nel 2015 ci sono stati 84'800 nati vivi, 400 in meno rispetto a un anno prima (-0,5%). Come altre volte, in Svizzera nascono più maschi (43'800) che femmine (41'100). Continua a salire l'età media delle madri alla maternità, passata da 31,7 anni nel 2014 a 31,9 anni nel 2015. L'indicatore sintetico di fecondità, ovvero il numero medio di figli per donna in età fertile, rimane prossimo a 1,5, sottolineando la stabilità della fecondità nel nostro paese.

Poiché le nascite sono meno numerose e il numero di decessi aumenta, l'incremento naturale è minore rispetto al 2014, ma si eleva pur tuttavia a 17'600 persone, rimanendo positivo. Anch'esso contribuisce pertanto alla crescita della popolazione in Svizzera.

Unioni meno numerose, meno divorzi

Nel 2015 i matrimoni celebrati sono stati 40'700 (-2,8%). Si osserva una diminuzione delle unioni sia tra cittadini svizzeri (-2,7%) che tra stranieri (-1,2%) e una diminuzione dei matrimoni misti (-3,7%). Dalla metà degli anni '90 il numero di matrimoni si attesta a circa 40'000 all'anno, mentre la popolazione continua ad aumentare, facendo così abbassare la nuzialità, ovvero la propensione a sposarsi.

Un po' meno di 700 coppie dello stesso sesso hanno optato per l'unione domestica registrata, il che rappresenta una diminuzione del 3,2% rispetto all'anno precedente. Il fenomeno riguarda sia le coppie di uomini (-2,7%) sia quelle di donne (-4,1%).

Dal 2006 il numero di divorzi è in calo. Nel 2015 il loro numero ha continuato a diminuire, passando al di sotto della soglia dei 16'700, ovvero un calo dello 0,4% rispetto all'anno precedente. Se il comportamento della popolazione osservato nel 2015 dovesse confermarsi in futuro, due matrimoni su cinque (40,7%) potrebbero concludersi con un divorzio.

Tendenze simili su scala cantonale

L'aumento del numero di decessi riguarda la maggior parte dei Cantoni. Il Ticino (+12,1%), il Vallese (+8,8%) e Svitto (+8,3%) registrano aumenti tra i più marcati. Solo i Cantoni Turgovia, Zugo, Sciaffusa e Glarona registrano un numero di decessi in calo nelle loro popolazioni.

In più della metà dei Cantoni il numero delle nascite è diminuito, in particolare nei Grigioni (-5,1%), Basilea-Campagna (-2,4%) e Neuchâtel (-2,3%). Nel 2015, l'incremento naturale è stato tuttavia positivo nella maggior parte dei Cantoni. In sette invece il numero di decessi ha superato le nascite; si tratta dei Grigioni, di Soletta, Basilea-Campagna, Uri, Sciaffusa, Basilea-Città e del Ticino.

Il numero di matrimoni diminuisce in praticamente ovunque, tranne nei Cantoni Grigioni, Lucerna, Appenzello Interno, Turgovia, Zugo e Svitto, dove il loro numero sale rispetto all'anno scorso.

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SDA-ATS