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Si annuncia ancora una volta il tutto esaurito a Betlemme per le festività del Natale e le circa 8000 stanze disponibili nei trenta alberghi della piccola cittadina palestinese sono già state tutte prenotate fino alla fine di gennaio. Il ministro del turismo dell'Autorità palestinese (Anp), Rula Maayah, ha detto che quest'anno oltre due milioni e mezzo di pellegrini hanno già visitato Betlemme e che le stime finali parlano di un leggero aumento rispetto alla crescita del 18% del 2012.

"Questa città - ha detto all'agenzia italiana ANSA - ha la potenzialità di attrarre turisti da tutte le parti del mondo, possiamo parlare di un aumento sì, ma non possiamo migliorare questo settore mentre siamo sotto occupazione".

Poi ha ricordato che "i recenti attacchi da parte dei coloni israeliani rendono la situazione ancora più difficile". Maayah ha lamentato anche le limitazioni legate alla sicurezza che i pellegrini, specialmente dal Libano e dall'Egitto, hanno nel recarsi a Betlemme.

L'ostacolo principale "per uno sviluppo sostanziale del turismo religioso", secondo Fayrouz J. Khoury, direttrice della Camera di Commercio di Betlemme, sta nella "quasi impossibilità di accedere alla piazza commerciale più importante, Gerusalemme, a causa dei check point e delle restrizioni sui nostri tour operator".

Secondo Khoury il Protocollo di Parigi (1994), il coordinamento tra israeliani e palestinesi avrebbe dovuto favorire il turismo in Cisgiordania "ma - ha aggiunto - solo ad una piccola percentuale delle guide turistiche palestinesi è permesso operare a Gerusalemme, mentre ogni giorno vediamo decine di autobus israeliani portare migliaia di turisti che si trattengono per poche ore a Betlemme per poi tornare a spendere i loro soldi nella Città Santa".

Il ministro Maayah ha sottolineato però che da quando l'Unesco ha deciso di includere la basilica della Natività nel proprio patrimonio, "le cose stanno migliorando" e grazie all'agenzia dell'Onu sono stati distribuiti più di mezzo milione di euro.

La Natività è attualmente sotto restauro da parte degli esperti della azienda pratesi 'Piacenti' vincitrice dell'appalto per la ristrutturazione del tetto della basilica costruita nel quarto secolo e dove si vuole sia nato Gesù Cristo.

Tutto - a giudicare da quanto si vede per le vie della cittadina - sembra essere pronto nella cittadina palestinese, la strada della Stella, percorsa secondo la tradizione da Giuseppe e la Vergine, è agghindata con festoni e luci colorate. Gli oltre 300 negozi di artigianato locale espongono già una vasta gamma di souvenir religiosi e in piazza della Mangiatoia svetta un maestoso albero di Natale, un abete in plastica di 15 metri d'importazione cinese.

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SDA-ATS