Boris Johnson ha minimizzato oggi al suo arrivo a Watford per il vertice dei 70 anni della Nato le divergenza fra la Turchia e altri Paesi alleati innescate dall'operazione militare di Ankara nel Nord della Siria contro le milizie curde.

"Chiaramente è molto importante che l'alleanza resti concorde, ma è molto di più ciò che ci unisce rispetto a ciò che ci divide", ha detto il premier britannico riferendo dell'incontro a quattro sulla questione siriana, da lui promosso ieri a Downing Street con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, quello francese Emmanuel Macron (apertamente polemico nei confronti di Ankara) e con la cancelliera tedesca Angela Merkel.

Johnson ha anche detto di aver parlato "di Siria e di varie altre questioni" in un bilaterale avuto sempre ieri con il presidente americano. Bilaterale il cui esito ha definito "molto buono".

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