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Per la Nato il dispiegamento dei missili russi "non contribuisce alla sicurezza Euro-atlantica e non manterrebbe quello spirito di cooperazione in cui Nato e Russia hanno lavorato". E più in generale una serie di scelte "è motivo di preoccupazione" per l'Alleanza Atlantica. Lo riferiscono qualificate fonti Nato all'ANSA.

La Nato, dicono le fonti, è "consapevole delle notizie di stampa" e "sta controllando se il dispiegamento abbia avuto effettivamente luogo". E dopo aver sottolineato che esso non "contribuirebbe alla sicurezza", indicano che ad essere "motivo di preoccupazione" sono "più generalmente, i movimenti di asset militari russi in Bielorussia, la sua dichiarata intenzione di aumentare le sue attività militari nell'Artico e la sua recente non volontà di discutere alcune importanti questioni sul controllo delle armi".

Le fonti poi ribadiscono che "la Nato vede la Russia come un partner", che con l'Alleanza collabora "efficacemente su molti fronti, incluso l'Afghanistan" e ricordano che lo scudo antimissile della Nato "è progettato e costruito contro le minacce missilistiche da fuori l'Europa, non dalla Russia" e "non può in realtà minare il deterrente russo, neppure quando sarà stato completamente dispiegato dopo il 2018".

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SDA-ATS