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Il vice premier Angelino Alfano "ha ragione quando chiama in causa l'Ue, che non è solo la commissione europea la quale ha fatto tutto il possibile. Sono gli stati membri dell'Ue che devono fare molto di più perché non accada mai più quello che è accaduto a Lampedusa". Lo ha detto il vice presidente della Commissione Europea Antonio Tajani commentando quanto detto questa mattina dal vice premier Alfano a Lampedusa.

Secondo Tajani "servono più fondi" da parte degli stati membri, ma serve anche "una politica che permetta di avere delle quote di accoglienza dei rifugiati in tutti gli stati membri". "Il problema non è dell'Italia, né di Malta né della Spagna o della Grecia - ha sottolineato il vicepresidente della Commissione - ma è dell'intera Unione" perché è necessaria "una maggiore collaborazione a livello di sicurezza".

Mi auguro - ha aggiunto Tajani - che si possa parlare della collaborazione in tema di sicurezza al Consiglio europeo di fine anno dedicato alla difesa comune perché ci sia un maggior coordinamento proprio per quanto riguarda la sicurezza".

Tajani ha rilevato che "serve anche una forte azione politica europea nelle aree di provenienza degli immigrati". "C'è un'instabilità politica forte - ha spiegato Tajani - non soltanto in Siria, ma nel Corno d'Africa, in Nord Africa, in Mali. C'è una realtà che spinge all'immigrazione di persone che sono vittime di orrori e che cercano aiuto in Europa. Non cercano aiuto in Italia o a Malta ma in Europa perché, come hanno raccontato anche molti degli immigrati che si sono salvati dalla tragedia di ieri, l'obiettivo finale è il nord Europa dove ci sono parenti e amici".

Quindi, ha concluso, "ci deve essere un maggiore coinvolgimento dei Paesi del nord Europa".

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SDA-ATS