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Navalny: Berlino, altri laboratori confermano Novichok

Anche laboratori in Francia e Svezia, oltre a quello in Germania, hanno confermato l'avvelenamento col Novichok del dissidente russo Alexey Navalny. KEYSTONE/EPA/ANATOLY MALTSEV sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 14 settembre 2020 - 12:11
(Keystone-ATS)

Altri laboratori in Francia e Svezia, oltre a quello in Germania, hanno confermato l'avvelenamento col Novichok del dissidente russo Alexey Navalny. Lo ha riferito il governo tedesco in una nota.

Dopo i risultati del laboratorio speciale dell'esercito tedesco, che avevano confermato l'avvelenamento di Navalny, facendo emergere che fosse stato usato contro di lui l'agente nervino del Novichok, Berlino ha chiesto di procedere a delle verifiche anche ai partner svedesi e francesi. "I risultati dei test in laboratori speciali in Francia e Svezia sono sul tavolo e confermano quanto emerso dalle analisi tedesche", si legge nel comunicato del governo.

"Rinnoviamo la richiesta a Mosca di chiarire gli accadimenti", ha affermato il portavoce di Angela Merkel, Steffen Seibert. Il governo federale tedesco "è in stretto contatto" con i governi europei partner "per consultarsi sui prossimi passi".

"Indipendentemente dalle verifiche dell'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac), sono a questo punto tre i laboratori che hanno dimostrato la presenza di un agente nervino del gruppo Novichok come causa dell'avvelenamento di Navalny", si legge nel comunicato del governo.

Il leader dell'opposizione russa è ricoverato all'ospedale Charité di Berlino dal 22 agosto.

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