L'oppositore russo Alexei Navalny ha definito i raid odierni della polizia negli uffici del suo movimento e nelle abitazioni dei suoi collaboratori "la più grande operazione di polizia nella storia moderna della Russia".

Stando al dissidente, le perquisizioni interessano oltre 200 immobili in 41 città della Russia. Secondo Navalny, i raid sono frutto della "isteria" del Cremlino dopo il flop elettorale del partito del presidente Putin alle elezioni comunali di Mosca di domenica scorsa.

L'oppositore aveva invitato a votare in ogni collegio per il candidato che aveva più chance di battere quello di Putin, definendo questa strategia "Voto Intelligente". "Perché questa isteria? Solo due parole: voto intelligente", ha scritto Navalny su internet.

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