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Nazionale: disoccupazione, chiesta solidarietà ai più ricchi

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 marzo 2012 - 12:27
(Keystone-ATS)

I salari superiori ai 315'000 franchi annui dovrebbero contribuire a risanare più velocemente l'assicurazione disoccupazione. Il Consiglio nazionale ha approvato oggi la riscossione sugli stipendi più alti di una quota di solidarietà dell'1%, proposta dalla sua Commissione dell'economia e dei tributi.

Attualmente, l'1% di solidarietà è prelevato sugli stipendi che oscillano tra i 126'000 e i 315'000 franchi. Si tratta di sopprimere questo limite illogico dal punto di vista della solidarietà, ha sottolineato Dominique de Buman (PPD/FR) a nome della commissione. Questa misura, che permetterebbe di liberare 79 milioni supplementari, era stata respinta dal plenum in occasione della revisione della legge sulla disoccupazione.

La Camera del popolo ha ora cambiato parere e approvato la mozione con 106 voti contro 65. Anche il Consiglio federale ha sostenuto l'abolizione del limite. Una minoranza borghese, guidata da Jean-François Rime (UDC/FR) si è vanamente opposta. L'oggetto va agli Stati.

Il Consiglio nazionale non ha però voluto spingersi oltre in materia di solidarietà. La maggioranza borghese, con 113 voti contro 60, ha respinto un'iniziativa parlamentare di Katharina Prelics (Verdi/ZH). Chiedeva che il tasso del contributo all'assicurazione disoccupazione fosse lo stesso per tutti i salari, qualunque fosse il loro livello.

Attualmente, il contributo è riscosso sulla fascia dei salari che raggiunge i 126'000 franchi. Per la parte che supera questa cifra si aggiunge l'1% di solidarità. Se si abolisse completamente il limite dei contributi, l'assicurazione si trasformerebbe in un'imposta, ha sottolineato de Buman a nome della commissione. Il Plenum lo ha seguito, contro la volontà di una minoranza rosso-verde guidata da Louis Schelbert (Verdi/LU).

Sempre in materia di disoccupazione, il Nazionale ha anche affossato, con 108 voti contro 59, un'iniziativa cantonale del Giura, già bocciata dagli Stati. Il testo chiedeva l'introduzione di un premio d'incoraggiamento per le imprese che assumono giovani in disoccupazione da oltre sei mesi. Il progetto domandava anche la proroga temporanea delle indennità di disoccupazione per i casi difficili.

Quest'ultima richiesta, che consente di aumentare il numero delle indennità giornaliere da 400 a 520 nei cantoni colpiti da un forte tasso di disoccupazione, era stata abolita nella revisione della legge sull'assicurazione disoccupazione, approvata in votazione federale nel settembre del 2010. La settimana scorsa, Dominique de Buman aveva già tentato, inutilmente, di reintrodurla.

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