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BERNA - Gli assicurati che non pagano i premi malattia non dovranno più trovarsi improvvisamente senza prestazioni. Lo ha deciso il Consiglio nazionale, che ha approvato oggi una revisione della legge sull'assicurazione malattia.
Il diritto concesso nel 2006 alle casse malattia di non rimborsare le fatture di un paziente in caso di mancato pagamento dei premi assicurativi ha sollevato molti problemi pratici, sia per gli assicurati che per i fornitori di cure. Sono interessate circa 150'000 persone, mentre gli ospedali hanno registrato perdite per 80 milioni di franchi, a causa dei mancati rimborsi da parte delle casse malattia.
Per attenuare le conseguenze di questa situazione, e al termine di intense discussioni tra gli operatori della salute, il parlamento ha partorito una revisione della legge sull'assicurazione malattia (LAMal), dedicata a questa casistica.
In sostanza, gli assicuratori non potranno più bloccare automaticamente le prestazioni, una volta esaurite le procedure richieste. In cambio, i cantoni assumeranno l'85% dei premi non pagati.
È stata prevista una procedura d'eccezione per gli assicurati solvibili che rifiutano di pagare i premi. Ispirandosi al modello in vigore in Turgovia, le Camere hanno autorizzato i cantoni ad allestire una lista dei recalcitranti.
L'assicuratore, su segnalazione del cantone, dovrà sospendere a questi assicurati l'assunzione delle prestazioni. Il rimborso resterebbe garantito solo per le cure urgenti.
Per il resto, la revisione vieta a un assicurato in ritardo con i pagamenti di cambiare cassa fintanto che non avrà rimborsato completamente gli arretrati.

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SDA-ATS