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Grazie ad un'insolita alleanza tra Partito socialista, Verdi e Unione democratica di centro, il Consiglio nazionale ha rinviato (112-70) definitivamente al Consiglio federale il pacchetto di consolidamento e verifica dei compiti (Pcon) che prevedeva risparmi per 700 milioni all'anno dal 2014 al 2016.

Il progetto, il cui rinvio è stato deciso oggi per la seconda volta dal Nazionale dopo che in giugno gli Stati si erano invece espressi a favore dell'esame immediato in previsione dei deficit attesi per i prossimi anni, è liquidato, anche se non definitivamente. Il Consiglio federale dovrà infatti preparare nuove proposte sulla base di almeno due varianti.

La prima variante, difesa dalla destra, domanda tagli importanti affinché la crescita delle spese fino al 2016 non oltrepassi la crescita economica reale. Eventuali superamenti andrebbero compensati l'anno seguente.

Il secondo scenario, privilegiato dalla sinistra, domanda all'esecutivo di agire a livello di entrate, in particolare di indicare quali riduzioni fiscali potrebbero essere abbandonate per poter rispettare il freno alle spese.

Nel dibattito odierno, riedizione di quello che si è tenuto nel giugno scorso, il campo rosso-verde ha giudicato inutile il Pcon, tenuto conto delle cifre positive degli ultimi anni.

Anche l'UDC ha votato per il rinvio, ma per ragioni diametralmente opposte a quelle messe in campo dalla sinistra. Il consigliere nazionale Christoph Blocher (ZH) ha criticato il Consiglio federale, e i fautori del Pcon a causa della timidezza degli interventi proposti. Gli obiettivi perseguiti sono assai modesti, ha detto l'ex consigliere federale.

Una minoranza (Verdi liberali, PLR, PBD, PPD) ha tentato di salvare il Pcon appellandosi all'urgenza di "mettere fieno in cascina", durante questo periodo di vacche grasse.

Nella sua replica, la ministra delle finanze Eveline Widmer-Schlumpf ha criticato i due scenari presentati: un piano di risparmi non può basarsi unicamente su maggiori entrate, ha affermato rivolgendosi alla sinistra, e nemmeno sul taglio di duemila funzionari, ha aggiunto con un occhio puntato sui banchi dell'UDC.

Stando al Pcon rinviato oggi, i risparmi più importanti avrebbero riguardato la previdenza sociale, con 142 milioni all'anno, attraverso un calo del tasso d'interesse del debito dell'AI nei confronti dell'AVS.

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SDA-ATS