Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Il Consiglio federale dovrebbe ancorare nella legge sull'uguaglianza un meccanismo di controllo dei salari. Con 87 voti contro 77 e 11 astenuti, il Consiglio nazionale ha accolto una mozione in questo senso dell'ex consigliera nazionale Chiara Simoneschi (PPD/TI), contro il parere del Consiglio federale.

A quasi 30 anni dall'entrata in vigore della disposizione costituzionale sull'uguaglianza, le donne guadagnano ancora il 17% in meno degli uomini nel settore pubblico e il 24% in meno in quello privato, ha ricordato Lucrezia Meier-Schatz (PPD/SG), difendendo la mozione. Questa discriminazione è "inaccettabile" e, a lungo termine, le donne saranno svantaggiate in materia di rendita AVS o di II pilastro.

Meier-Schatz ha deplorato che il "Dialogo sull'uguaglianza dei salari", sistema facoltativo lanciato nel 2009 per correggere le discriminazioni salariali tra uomo e donna, non si è rivelato un successo. Il governo - chiede la mozione - deve dunque adottare una modifica della legge sulla parità tra i sessi prevedendovi un meccanismo di controllo dei salari analogo a quello istituito in altre leggi che trattano il tema del lavoro (legge sul lavoro, legge sul lavoro nero, legge sui lavoratori distaccati, ecc.).

"Capisco la vostra impazienza, ma vogliamo concedere un'opportunità al dialogo sull'uguaglianza dei salari", anche se i risultati "non sono molto incoraggianti", ha risposto Simonetta Sommaruga. L'obiettivo secondo cui cento imprese aderiscano a questo sistema entro il 2014 è lungi dall'essere raggiunto, visto che finora sono solo 28, ha ammesso la ministra di giustizia e polizia.

Nel caso in cui quest'azione congiunta su base volontaria dei partner sociali non dovesse dare i risultati sperati nel corso dell'anno prossimo, il Consiglio federale prevede l'introduzione di strumenti statali supplementari, ha garantito Simonetta Sommaruga. Ma non è riuscita a convincere la maggioranza. La mozione dovrà ora essere approvata anche dagli Stati.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS