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Una maggiore vigilanza delle assicurazioni malattia è necessaria e le nuove disposizioni vanno inserite in una nuova legge ad hoc e non integrate della LAMal. Lo ha deciso oggi il Consiglio nazionale con 129 voti contro 55 e un astenuto. In futuro dovrebbe così essere possibile regolare eventuali casi di premi pagati in eccesso in determinati Cantoni. I dibattiti proseguono.

I deputati hanno anche bocciato, con 144 voti contro 40 e un astenuto, la proposta di rinviare il dossier al governo con l'incarico di trasporre solo i punti principali in una riforma nella LAMal (la legge sull'assicurazione malattia). Le due proposte erano state formulate dall'UDC che definiva la nuova Legge sulla vigilanza sull'assicurazione malattie (LVAMal) inefficace, burocratica e dannosa per la libertà imprenditoriale e la concorrenza.

La maggioranza ha però sottolineato la volontà di concludere l'esame del dossier ancora durante questa sessione autunnale, quindi prima della votazione popolare sulla cassa malati unica. La sinistra ha da parte sua denunciato una manovra dilatatoria dell'UDC che avrebbe il solo scopo di rinviare il dossier a dopo il voto in modo da poterlo bocciare più facilmente.

In merito alla restituzione dei premi troppo elevati pagati dagli assicurati in passato, il Parlamento aveva già adottato un compromesso lo scorso marzo. Concretamente, si prevede di restituire 800 milioni, sui circa 2 miliardi versati in eccesso nel periodo 1996-2013.

Con la nuova LVAMal, le Camere federali vogliono evitare che casi simili si ripetano in futuro. L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) otterrà così la competenza di far abbassare le tariffe eccessive.

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SDA-ATS