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Nazismo: morto boia di Sobibor John Demjanjuk

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 marzo 2012 - 13:14
(Keystone-ATS)

È morto in Germania, a Rosenheim, John Demjanjuk, una ex guardia carceraria di un campo di sterminio nazista, conosciuto come il boia di Sobibor, in Polonia. Aveva 91 anni. Ne ha dato notizia l'emittente radiofonica Bayerischen Rundfunk. La morte è stata confermata dalla polizia locale.

Demjanjuk era nato in Ucraina e aveva vissuto per oltre 50 anni negli Usa. Aveva partecipato all'uccisione di 27'900 ebrei nel campo di sterminio di Sobibor, nella Polonia occupata dai tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale.

L'ex guardia nazista era arrivata negli Usa nel 1952, dove lavorò come operaio della Ford, ottenendo in seguito la cittadinanza. Nel 1977 fu riconosciuto da alcuni sopravvissuti come "Ivan il Terribile", aguzzino nazista di Treblinka (Polonia), responsabile di centinaia di morti tra 1942 e il 1943.

Dopo una battaglia legale, gli Stati Uniti gli tolsero la cittadinanza e nel 1986 lo espulsero in Israele, che nel frattempo ne aveva chiesto l'estradizione e aveva cominciato il processo a suo carico nel 1981.

Israele lo aveva accusato di essere il misterioso "Ivan il Terribile" e nel 1988 lo condannò a morte, ma la sentenza fu annullata nel 1993, quando vennero alla luce documenti dell'ex Urss secondo cui l'"Ivan" di Treblinka era probabilmente un'altra persona, Ivan Marchenko.

Da allora, i sospetti si erano concentrati sull'eccidio di Sobibor. Pome mono di un anno fa, un tribunale di Monaco di Baviera lo aveva condannato a cinque anni di reclusione. L'arresto era stato però revocato a causa della sua età avanzata.

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