Tutte le notizie in breve

Il governo non cambia.

KEYSTONE/CHRISTIAN BRUN

(sda-ats)

Non ci sarà un secondo turno nell'elezione per il consiglio di stato di Neuchâtel: Verdi e PLR hanno infatti deciso oggi di ritirare dalla corsa i loro candidati giunti in sesta e settima posizione nel voto dello scorso fine settimana.

Vengono così confermati i cinque consiglieri di stato uscenti, tre PS e due PLR. Si tratta di Jean-Nat Karakash, Monika Maire-Hefti, Laurent Kurth, Laurent Favre e Alain Ribaux, che domenica pur occupando i primi posti non avevano ottenuto la necessaria maggioranza assoluta.

Il termine per la presentazione delle candidature per il secondo turno scade domani a mezzogiorno, ma solo chi ottenuto perlomeno il 5% dei suffragi può ripresentarsi. Manca quindi solo l'ufficialità ma i giochi sono fatti: Neuchâtel, cantone che negli ultimi anni ha dovuto confrontarsi con molte difficoltà, ha scelto la stabilità, optando per un governo-fotocopia.

I numeri non lasciavano infatti altre possibilità: i Verdi hanno ritenuto che le 5000 schede che separano il loro candidato Fabien Fivaz, giunto sesto, da Kurth, quinto, rappresentino un divario troppo ampio. In un comunicato il partito precisa di essere giunto alla sua decisione dopo averne discusso con le altre formazioni politiche di sinistra. I Verdi si interrogano tuttavia sulla rappresentatività politica dell'esecutivo, che a loro avviso non è uno specchio fedele delle forze presenti in parlamento.

Anche il PLR ha deciso di non sollecitare un secondo turno, che avrebbe dovuto tenersi il 23 aprile: riuniti stasera in assemblea a Malvilliers i rappresentanti del partito hanno ritenuto illusorio poter pensare di colmare il fossato di 6000 voti che separa Isabelle Weber, settima domenica, dalla quinta posizione.

Prima dei Verdi e dei liberali radicali avevano rinunciato a tornare alle urne anche il POP - il cui candidato Nago Humbert è arrivato in ottava posizione al primo turno - nonché l'UDC. Fra i tre candidati democentristi, il miglior posto (il nono) è stato occupato dall'ex municipale di La Chaux-de-Fonds Jean-Charles Legrix.

SDA-ATS

 Tutte le notizie in breve