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A 17 mesi dalle sue dimissioni dal Consiglio di Stato neocastellano, Yvan Perrin sta meglio.

Costretto a lasciare l'incarico per problemi di salute, l'ex esponente UDC non esclude di tornare un giorno in politica, ma per dedicarsi ad impegni "più discreti". Per il momento, dichiara in un'intervista alla radio RTN, si applica a "reimparare" a dormire.

Da quando ha lasciato il governo, il neocastellano spiega di aver fatto "il giro della Svizzera delle cliniche", per trovare una soluzione ai suoi problemi di insonnia, parzialmente risolti con l'assunzione di un medicamento. Il consumo eccessivo di alcol "non era che un sintomo. Da quando dormo, non ho più bevuto", assicura.

Perrin spiega di aver molto sofferto del declino delle facoltà fisiche ed intellettuali provocate dalla spossatezza dovuta alla mancanza di sonno. "Avevo l'encefalogramma piatto e il livello intellettuale di un ranocchio", precisa.

Il neocastellano di 48 anni non esclude un eventuale "comeback" in politica, ma dichiara di non voler più assumere cariche di primo piano. La questione è comunque prematura, sottolinea Perrin, che non si ritiene ancora completamente guarito.

Eletto in seno al governo neocastellano nel maggio 2013, l'allora consigliere nazionale si era dimesso con effetto immediato nel giugno 2014.

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SDA-ATS