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Bulat Chagaev, ex presidente della squadra di calcio del Neuchatel Xamax.

KEYSTONE/JEAN-CHRISTOPHE BOTT

(sda-ats)

La giustizia neocastellana si occupa di nuovo oggi della vicenda di Bulat Chagaev, l'ex presidente della squadra di calcio del Neuchâtel Xamax. L'uomo d'affari si è opposto alla condanna a tre anni di carcere, di cui la metà da espiare, inflittagli nel dicembre 2016.

Chagaev era stato riconosciuto colpevole di cattiva gestione, amministrazione infedele, tentata truffa, falsità in documenti e di aver stornato l'imposta alla fonte, in relazione al fallimento del club calcistico nel 2012.

Assente oggi dall'udienza presso la Corte penale del Tribunale cantonale, l'imputato contesta la sentenza e le conseguenze civili, affermando di essere stato condannato a torto in contumacia, perché non si era presentato alla seconda udienza svoltasi davanti al tribunale regionale del Litorale e della Val-de-Travers, mentre era presente alla prima.

All'epoca del processo, il Ministero pubblico aveva chiesto la condanna di Chagaev a tre anni e mezzo di reclusione. La difesa aveva invece sollecitato il proscioglimento del suo assistito. Aveva inoltre invitato la Corte a tener conto dei quattro mesi di detenzione preventiva scontati dall'uomo d'affari nel 2012.

SDA-ATS

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