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Il Comune di Le Locle (NE) distribuirà da domani bottiglie d'acqua gratuite alla popolazione, dopo l'epidemia di gastroenterite che ha colpito da 800 a 1000 persone. Il batterio responsabile dell'indisposizione è stato individuato, ma la sua provenienza non chiarita.

Le autorità locali raccomandano di astenersi dal consumare l'acqua non bollita già da venerdì scorso, il giorno in cui sono state registrate le prime decine di casi. Per aiutare la popolazione, da domani il Comune metterà a disposizione bottiglie d'acqua gratuite presso il servizio della nettezza urbana.

La consegna proseguirà fino al risanamento completo della rete di distribuzione dell'acqua potabile, precisa l'esecutivo cittadino in una nota odierna. Le persone a mobilità ridotta potranno chiedere di essere rifornite in casa. Il divieto di utilizzare l'acqua non bollita sarà mantenuto almeno fino al 3 agosto.

Secondo il medico cantonale neocastellano Claude-François Robert, l'epidemia ha colpito circa un decimo dei 10'000 abitanti della cittadina. Le analisi condotte finora hanno permesso d'individuare il responsabile: si tratta del batterio fecale Escherichia coli. Le autorità ignorano però ancora come sia arrivato nella rete dell'acqua potabile. Ulteriori analisi sono in corso.

L'epidemia manifestatasi nella cittadina neocastellana è una delle maggiori del genere degli ultimi decenni: nel 1963, batteri patogeni dovuti ad una contaminazione dell'acqua potabile avevano provocato a Zermatt (VS) 450 ricoveri in ospedale e un decesso. Nel 1998 a La Neuveville (BE) erano stati registrati 3500 malati.

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SDA-ATS