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La mancanza di controlli di sicurezza nella tecnologia aerospaziale potrebbe trasformare lo spazio nel prossimo obiettivo dei cybercriminali. A lanciare l'allarme è Intel Security, che evidenzia la crescita delle connessioni internet "dal cielo".

Tali connessioni sono sperimentate anche da Facebook, Google e Samsung. "La proliferazione dell'utilizzo dei satelliti, per le comunicazioni di tutti i giorni li rende un possibile vettore di attacco sempre più interessante", avvertono gli esperti.

"Abbiamo già visto crescere gli esempi di vulnerabilità all'interno di reti satellitari e il loro sfruttamento a scopo di lucro da parte degli hacker", rileva Raj Samani, Cto di Intel Security.

"La nostra dipendenza da satelliti in orbita bassa per supportare l'infrastruttura di telecomunicazioni ci ha lasciato esposti a vulnerabilità, intercettazioni e violazione della privacy. Di tali vulnerabilità - evidenzia - si sono già serviti gruppi criminali che stanno sfruttando le comunicazioni satellitari commerciali per nascondere il proprio operato e le infrastrutture di controllo, rendendosi irrintracciabili dalle piccole imprese che non sono in grado di scovarli tramite le infrastrutture satellitari hackerate".

E questa è solo la punta dell'iceberg: "molte vulnerabilità sono state documentate e dimostrano chiaramente che non sono state adottate misure di sicurezza nei principi di progettazione di tali sistemi di telecomunicazione", dichiara l'esperto, secondo cui è "fondamentale che l'industria aerospaziale prenda sul serio questa minaccia e riconosca che il mito dei satelliti impenetrabili è proprio un mito".

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SDA-ATS