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Cresce il numero degli ingressi irregolari

KEYSTONE/TI-PRESS/PABLO GIANINAZZI

(sda-ats)

Lo scorso anno il Corpo della guardie di confine ha contato 48'838 entrate illegali in Svizzera, in netta crescita rispetto alle 31'038 del 2015. In oltre la metà dei casi è stato ordinato il respingimento.

Il Ticino è stato il cantone più coinvolto: 33'844 entrate irregolari.

Il picco è stato raggiunto nei mesi di luglio e agosto, con rispettivamente 7412 (6134 in Ticino) e 7482 (6209) ingressi, indica oggi l'Amministrazione federale delle dogane, che ha pubblicato la sua statistica annuale. Nel 2015 il numero maggiore di entrate irregolari erano state registrate a novembre (4487).

A varcare il confine svizzero sono stati principalmente migranti provenienti da Paesi africani: eritrei (12'294), gambiani (3845), guineani (3814), nigeriani (3150), etiopi (2747) e somali (2643).

Per quanto concerne i respingimenti, essi sono quadruplicati nel 2016 rispetto all'anno prima, passando da 6456 a 26'644. I tre quarti dei rinvii concernono il Ticino (19'988), seguito da Vaud, Vallese e Friburgo (3843). Anche in questo caso si tratta in prevalenza di africani, con in testa gli eritrei.

E' esploso pure il numero di coloro che sono stati consegnati ad autorità estere: da 8309 a 26'267, ossia più del triplo rispetto al 2015. I casi maggiori riguardano ancora il Ticino (20'006).

Altro dato: la stragrande maggioranza dei migranti è giunta in territorio elvetico via treno (40'758), davanti a strada (7203) e aereo (849), mentre 28 lo hanno fatto usando il battello. I rinvii sono stati operati via treno (22'518), strada (4024), aereo (82) e battello (20).

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SDA-ATS