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Zaur Dadayev.

Keystone/EPA/SERGEI ILNITSKY

(sda-ats)

I cinque ceceni imputati per l'assassinio dell'oppositore russo Boris Nemtsov sono ritenuti colpevoli del crimine dalla giuria popolare istituita presso il tribunale militare distrettuale di Mosca. Lo riportano le agenzie russe.

La giuria si è inoltre detta contraria a un alleviamento dell'eventuale condanna decisa dal giudice, per cui - scrive la Tass - potrebbe essere inflitta la pena massima, cioè l'ergastolo.

Il presunto assassino, Zaur Dadaiev, era un militare del battaglione di polizia 'Sever', considerato una sorta di corpo di guardia del leader ceceno Ramzan Kadyrov, fedelissimo di Putin.

Amici e alleati di Nemtsov accusano le autorità russe di non indagare adeguatamente su un'eventuale responsabilità degli alti funzionari ceceni e dello stesso Kadyrov nell'omicidio.

La pubblica accusa e la parte lesa si sono dette soddisfatte dal verdetto della giuria, mentre i familiari dei condannati - scrive la Tass, citando un avvocato - si dicono pronti a impugnarlo anche davanti alla Corte europea per i diritti dell'uomo.

I pm presenteranno le richieste di condanna il 4 luglio. Nemtsov è stato ucciso a colpi di pistola a pochi passi dal Cremlino nella notte del 27 febbraio del 2015.

SDA-ATS