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KATHMANDU - La polizia del Nepal ha arrestato ieri quattro persone nel distretto di Rupandehi con l'accusa di avere ucciso una bambina di otto anni in un sacrificio propiziatorio per gli dei. Lo riferisce oggi il portale Nepalnews.
Fra gli arrestati, si è appreso, vi è il proprietario di della fornace utilizzata per il sacrificio dove sono stati rinvenuti resti di sangue, cibo e denaro utilizzati per il macabro rito.
Gli agenti, indica Nepalnews, hanno rinvenuto i resti della bimba con la gola tagliata, ed hanno ricevuto la confessione di due degli arrestati che hanno ammesso che il sacrificio religioso della piccola vittima era teso ad ottenere dagli dei fortuna, denaro ed affari.

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SDA-ATS