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Quasi 6,5 milioni di cittadini sono chiamati oggi a votare in Nepal.

KEYSTONE/AP/NIRANJAN SHRESTHA

(sda-ats)

Quasi 6,5 milioni di cittadini sono chiamati oggi a votare in Nepal nel secondo turno delle elezioni locali - il primo si è svolto il 14 maggio - da cui dovranno uscire i nomi di 15.000 amministratori comunali e provinciali.

Inaugurando la giornata di votazioni in tre province, il presidente della Commissione elettorale nepalese, Ayodhi Prasad Yadav, ha invitato la popolazione "a recarsi serenamente alle urne per scegliere i propri rappresentanti nelle amministrazioni locali, dopo 20 anni che questo esercizio elettorale era stato sospeso" per ragioni di ordine pubblico.

Yadav si è rivolto specialmente ai contadini nepalesi, chiedendo loro "di mettere per un giorno da parte le coltivazioni contribuendo invece con il voto al bene della Nazione".

Assicurano lo svolgimento della consultazione elettorale circa 163.000 uomini di esercito e polizia. Il timore di disordini è sempre latente in Nepal, dove la popolazione di etnìa Madhesi del sud, al confine con l'India, è in permanente stato di agitazione e di critica del governo centrale che ha approvato una Costituzione che essa sostiene non rappresentativa.

Per questo dopo le tre province che hanno votato in maggio e le tre in cui si vota oggi, in una settima provincia del sud abitata dai Madhesi si voterà invece in settembre, sperando nel raggiungimento di un accordo.

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SDA-ATS