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Sono stati recuperati i corpi di 12 guide alpine nepalesi morte sotto una valanga stamattina all'alba sul versante meridionale dell'Everest. Lo riferisce il sito internet di The Himalayan Times.

Otto membri della spedizione sono stati trovati vivi dai soccorritori che sono al lavoro in una zona a un'altitudine di circa 5000 metri poco sopra il campo base. Ma ci sarebbe un numero imprecisato di dispersi. Si tratta di uno dei più gravi incidenti degli ultimi anni che hanno visto un boom di presenze sul 'tetto del mondo'.

Secondo un responsabile del ministero del Turismo, Tilak Ram Pandey, un gruppo di 50 persone, la maggior parte 'sherpa' nepalesi, è stato travolto dalla valanga mentre stavano perlustrando la zona e fissando le corde in previsione della imminente stagione delle scalate.

A partire da fine aprile, oltre 300 team stranieri raggiungeranno il campo base da cui poi partiranno per la conquista della vetta a 8.848 metri. Circa 600 nepalesi, tra 'sherpa' e altro personale, sono coinvolti nelle spedizioni, che sono una ricca fonte di guadagno per la popolazione locale e per il governo di Kathmandu.

SDA-ATS