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Sconfitta giudiziaria in Francia per Nespresso: il gigante del caffè è stato denunciato per concorrenza sleale da Ethical Coffee Company (ECC), società friburghese che commercializza capsule compatibili con le macchine del concorrente e che accusava la controparte di praticare una campagna di denigrazione sistematica.

Il tribunale del commercio di Parigi ha dato ragione a ECC, condannando Nespresso e la casa madre Nestlé a versare 500'000 euro più 40'000 franchi di spese legali, riferisce l'agenzia Afp citando una sentenza di venerdì scorso.

ECC, che commercializza i suoi prodotti nell'Esagono dal 2012, aveva sporto denuncia nel dicembre 2012, sostenendo che il concorrente instillava dubbi nel pubblico riguardo alla compatibilità, qualità, sicurezza e biodegradabilità delle capsule ECC.

"Mi rallegro della sentenza, che mostra come la giustizia funzioni correttamente, ha indicato all'Afp Jean-Paul Gaillard, il manager e imprenditore che nel 1998 lasciò Nespresso e dieci anni più tardi fondò ECC. Da parte sua Nespresso non cela la sua delusione: "stiamo valutando la sentenza e pensiamo di presentare ricorso", ha fatto sapere un portavoce di Nestlé.

SDA-ATS