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Nestlé ha realizzato nei primi nove mesi del 2015 un fatturato di 64,86 miliardi di franchi, in calo del 2% su un anno, risentendo in particolare dei tassi di cambio.

La cifra rappresenta comunque una crescita organica del 4,2%, inferiore alle attese, rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, indica il gruppo in una nota.

Il tasso del 4,2% di crescita organica - vale a dire senza effetti di cambio e a perimetro identico - si compone di un 2% di crescita interna reale e di un 2,2% di adattamento dei prezzi. Le acquisizioni del gigante dell'alimentazione vodese hanno contribuito per lo 0,4% alle vendite dei primi nove mesi. Da notare che l'impatto della forza del franco ha penalizzato l'evoluzione del giro d'affari del 6,7%.

La crescita - sempre organica - è stata nelle Americhe del 6,2%, in Europa, Medio Oriente e Nordafrica del 4% e solo dell'1,1% in Asia, Oceania e Africa subsahariana.

"Dopo una buona performance nel primo semestre, nel terzo trimestre abbiamo risentito di eventi eccezionali, come i vermicelli Maggi in India e un aggiustamento nella politica degli sconti per Nestlé Skin Health", afferma il direttore generale Paul Bulcke, citato nella nota.

Nestlé aveva dovuto ritirare quest'estate i vermicelli istantanei Maggi dalla vendita in India, dopo la scoperta in alcuni sacchetti di tassi di piombo troppo elevati secondo le autorità locali. Ciò che ha pesato sui valori registrati in Asia.

"Tuttavia, la nostra crescita interna reale è migliorata, grazie ad un dinamismo generale positivo delle nostre attività e di molti dei nostri mercati", sottolinea Bulcke.

"Nell'insieme la crescita organica è sotto le nostre aspettative e prevediamo che sia di circa il 4,5% per l'intero anno, con un miglioramento dei margini e dell'utile per azione a tassi di cambio costanti e della redditività del capitale", aggiunge Bulcke.

Da notare che questa crescita è inferiore al 5% su cui puntava Nestlé a lungo termine. Per il periodo in rassegna, gli analisti interrogati dall'agenzia awp attendevano in media un fatturato dell'ordine di 65,5 miliardi di franchi, e una crescita - sempre organica - del 4,7%.

Per quanto riguarda i vari prodotti, le vendite delle acque nei primi nove mesi dell'anno sono state pari a 5,49 miliardi di franchi (+7,1% di crescita organica), le altre bevante hanno contribuito per 13,98 miliardi di franchi (+5,8%). I latticini e gelati hanno raggiunto i 10,99 miliardi (+0,9%), e quelli del segmento nutrizione e salute 10,85 miliardi (+4,6%).

Per quanto riguarda i piatti pronti e prodotti per la cucina, il giro d'affari è stato di 9,08 miliardi di franchi (invariato), per i dolciumi di 6,15 miliardi (+7,8%). Il settore dei prodotti per animali da compagnia ha raggiunto gli 8,31 miliardi di franchi (+5,9%).

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SDA-ATS