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Vendite stabili nel primo trimestre dell'anno per Nestlé: il fatturato della multinazionale elvetica è rimasto invariato rispetto a quello registrato nel medesimo periodo del 2015, a 20,9 miliardi di franchi.

Si tratta di un risultato superiore alle attese degli analisti. La crescita organica è stata del 3,9%, indica il gruppo con sede a Vevey (VD) in una nota odierna. Questo dato è composto da un 3% di crescita interna reale e da uno 0,9% di adeguamento dei prezzi. Gli effetti dovuti al cambio hanno pesato sul fatturato nella misura del 2,8%.

"Come anticipato, nel primo trimestre è proseguita la dinamica positiva di crescita interna, con un adeguamento dei prezzi più debole. Abbiamo guadagnato quote di mercato nella maggior parte delle categorie e delle nostre attività", ha commentato il CEO del gruppo, Paul Bulcke, citato nel comunicato.

L'adeguamento dei prezzi è stato moderato a causa della deflazione che ha colpito i mercati sviluppati e del basso costo delle materie prime, ha spiegato il responsabile delle finanze François-Xavier Roger durante una conferenza telefonica.

La crescita ha interessato tutte le regioni in cui Nestlé è presente. Spicca la zona delle Americhe con una crescita organica del 5%, pari a un fatturato di 5,8 miliardi di franchi. La vendita di surgelati è stata particolarmente buona nel Nord America. Più contrastati i mercati latinoamericani a causa della forte volatilità che li contraddistingue.

In Europa, Medio Oriente e Nord Africa, il giro d'affari si è attestato a 4 miliardi pari a una crescita organica del 3,2%. Nestlé ha rosicchiato ai concorrenti quote di mercato, in un contesto caratterizzato da adattamenti moderati dei prezzi.

Nell'Europa occidentale, la multinazionale ha registrato vendite in rialzo nel periodo in rassegna in Germania, Gran Bretagna, Spagna e Italia. L'instabilità politica in Medio Oriente e nell'Africa del Nord condiziona invece gli affari del gruppo. Fa eccezione la Turchia, dove Nestlé ha ottenuto ricavi in crescita di due cifre. In Asia, in Oceania e nell'Africa Sub Sahariana, il fatturato ha raggiunto i 3,6 miliardi, in progressione del 2,1%.

Per il resto dell'esercizio, Nestlé ha confermato le previsioni, ossia una crescita organica in linea col 2015 (4,2%) e un miglioramento dei margini e dell'utile ricorrente per azione a tassi di cambio costanti.

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SDA-ATS