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Netanyahu: accordo con Emirati promuoverà pace con palestinesi

Il premier Benyamin Netanyahu si aspetta che dopo gli Emirati Arabi Uniti "altre nazioni" normalizzeranno i loro rapporti con Israele. Keystone/AP/ODED BALILTY sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 16 agosto 2020 - 18:35
(Keystone-ATS)

L'accordo con gli Emirati Arabi Uniti "è un passo storico che farà avanzare la pace con il mondo arabo e che promuoverà una pace - reale e sicura - anche con i palestinesi". Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu in un'intervista alla Radio militare

Secondo il premier "altri accordi con paesi arabi sono ora nell'aria. Il cerchio si allargherà, la diga - ha concluso - si è spezzata". Il ministro dell'intelligence Eli Cohen ha poi spiegato che i paesi più vicini a seguire l'esempio degli Emirati Arabi Uniti potrebbero essere il Bahrein, l'Oman e il Sudan. "Sulla scia di questo accordo, arriveranno sia altri paesi del Golfo sia nazioni islamiche in Africa", ha detto alla Radio militare.

Netanyahu ha poi ribadito che "gli americani ci hanno chiesto di tenere sospesa la questione della sovranità israeliana (in aree della Cisgiordania, ndr) ma essa non è stata esclusa dal Piano Trump". "Sono stato io ad insistere affinché la sovranità fosse inclusa nel Piano, e quel Piano non è cambiato. Il presidente Trump è impegnato ad esso, ed io pure sono impegnato ad intraprendere negoziati su quella base."

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