Strade vuote e negozi chiusi oggi a Managua e nelle principali città del Nicaragua per lo sciopero nazionale proclamato dall'Alleanza civica, la coalizione di forze della società civile che, con l'appoggio della Chiesa, si oppongono al governo di Daniel Ortega.

La Conferenza episcopale ha dato il suo appoggio alla protesta -promossa da imprenditori, movimento studentesco, "campesinos" e associazioni varie- malgrado abbia già convocato per domani una riunione nella quale si potrebbe sbloccare il "dialogo nazionale" lanciato da Ortega per porre fine alla crisi apertasi nell'aprile scorso, e che ha lasciato finora un bilancio di oltre 147 morti.

Ortega, infatti, ha consegnato una risposta scritta alle rivendicazioni di democratizzazione presentata una settimana fa dai vescovi, che sarà presentata e discussa domani al tavolo del "dialogo nazionale", malgrado continui ad aumentare il numero di morti e feriti nella repressione delle proteste antigovernative.

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