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I nomadi Jenisch che da venerdì occupano l'ex sito dell'Expo.02 di Nidau (BE) potranno restare dieci giorni. Lo ha annunciato oggi pomeriggio la municipale biennese Silvia Steidle al termine di un incontro fra le autorità cittadine, quelle di Bienne - proprietaria del terreno - e rappresentanti dei nomadi.

Gli Jenisch verseranno un contributo giornaliero di 15 franchi per persona e per veicolo, e si doteranno di servizi igienici.

Giovedì la polizia aveva sgomberato a Berna un accampamento di Jenisch che da martedì protestavano contro la mancanza di aree d'accoglienza in Svizzera. La città aveva dichiarato di voler evacuare l'accampamento poiché la zona è necessaria per lo svolgimento della fiera di primavera BEA che inizia questo fine settimana.

In Svizzera, si stima che gli Jenisch siano tra i 30'000 e i 35'000, di cui circa 3'000-5'000 sono tuttora semi-nomadi. Sono di nazionalità svizzera e costituiscono un gruppo etnico autoctono. La loro lingua tradizionale è lo jenisch, basato sul tedesco, che adotta parole del romanés, dello jiddish e del rotwelsch. Gli Jenisch sono per la maggioranza cristiani cattolici o evangelici.

SDA-ATS