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Niente panico e sostegno a misure autorità in Svizzera

La popolazione si sente sufficientemente informata. KEYSTONE/Ti-Press/Alessandro Crinari sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 08 marzo 2020 - 08:42
(Keystone-ATS)

Nonostante il propagarsi del coronavirus la popolazione svizzera non dà segni di panico e sostiene le misure prese dalla Confederazione per limitare la diffusione del contagio. È quanto emerge da un sondaggio pubblicato oggi dal SonntagsBlick.

Il 67% del campione (1074 persone di tutto il paese, interrogate fra martedì sera e venerdì di questa settimana) ritiene di non essere personalmente minacciato dall'epidemia o di esserlo molto poco. Il 24% considera la minaccia media, mentre solo l'8% pensa che sia grave o molto grave. Fra le persone più anziane la paura è un po' più diffusa.

Il 20% si pronuncia per una chiusura delle frontiere con gli stati vicini che presentano un rischio accresciuto come l'Italia, un altro 6% è favorevole a bloccare tutti i confini, mentre il 61% vuole che persone e merci continuino a circolare e il 14% non esprime un'opinione.

La gestione della crisi da parte delle autorità federali ottiene buoni voti: l'87% si dice sufficientemente informato sul coronavirus da parte dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e solo l'8% è di parere opposto. Il divieto promulgato dal Consiglio federale di eventi con oltre 1000 partecipanti è considerato una misura adeguata dal 76% degli interpellati, mentre non lo è per il 23%.

Per quanto riguarda i singoli provvedimenti adottati per frenare l'epidemia, il 93% ritiene probabile che laverà più frequentemente le mani, il 76% eviterà di stringere mani, mentre solo il 9% pensa che indosserà una mascherina.

Finora in Svizzera si registrano 228 casi confermati di infezioni e altri 36 sono in attesa di conferma. Una persona è morta di Covid-19, la malattia generata dal virus: si tratta di una 74enne del canton Vaud deceduta in ospedale a Losanna il 5 marzo.

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