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Avvelenamenti da piombo legati all'estrazione illegale di oro hanno causato la morte di altri 400 bambini dallo scorso novembre nel nord della Nigeria. Lo ha reso noto oggi l'Agenzia nazionale di gestione delle emergenza (Nema).

Queste ultime cifre mostrano che il bilancio delle vittime nello stato settentrionale nigeriano di Zamfara sta aumentando, dopo che le Nazioni Unite e Medici senza Frontiere avevano reso noto lo scorso ottobre che almeno 400 erano morti tra marzo e ottobre 2010.

Nelle miniere d'oro illegali a cielo aperto dove la gente scava a mani nude il minerale grezzo e il terriccio che restano intorno ai loro villaggi contengono alte concentrazioni di piombo, che finisce per contaminare anche acqua e aria.

I bambini esposti a terreni contaminati - ha detto il direttore generale del Nema, Muhammad Sani-Sidi - "tendono ad assorbire rapidamente il piombo, il cui progressivo avvelenamento causa convulsioni, paralisi e anche la morte".

In alcuni villaggi dello stato di Zamfara secondo un rapporto dell'Onu le percentuali di piombo nel terreno e di mercurio nell'aria erano quasi 500 volte superiori al limite accettabile.

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SDA-ATS