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È di 21 morti e 27 feriti il tragico bilancio della bomba esplosa ieri sera in un centro allestito per seguire la partita Brasile-Messico a Damaturu, nel nord della Nigeria.

La bomba era a bordo di un risciò a motore guidato da un kamikaze che si è fatto saltare in aria nel quartiere di Nayi-Nama. L'attacco non è stato rivendicato ma in Nigeria ci sono già stati in passato attentati simili contro luoghi in cui si assisteva alle partite dei mondiali, sempre attribuiti ai miliziani fondamentalisti di Boko Haram.

Proprio le bombe che avevano preso di mira gli appassionati di calcio nello Stato nord-orientale di Adamawa (14 morti) e in quello centrale di Plateau hanno indotto le autorità a vietare in molti casi l'allestimento di maxi-schermi. Nello Stato di Adamawa e quello di Yobe, di cui Damaturu è la capitale, da maggio è in vigore lo stato d'emergenza per cercare di ridurre le violenze, finora invano. Dopo l'attacco, militari e poliziotti hanno portato feriti e morti all'ospedale locale. Le vittime sono per lo più ragazzi e bambini che hanno riportato ustioni e fratture.

SDA-ATS