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Nigeria: Downing Street, non uccisi da fuoco incrociato

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 marzo 2012 - 13:30
(Keystone-ATS)

I due ostaggi uccisi ieri in Nigeria non sono rimasti vittima di fuoco incrociato. Lo ha detto oggi il portavoce di Downing Street sul blitz in Nigeria.

Rispondendo alle proteste italiane per il raid, un portavoce di Downing Street ha detto: "La nostra priorità era rispondere alla situazione sul terreno". "La priorità sul terreno era assicurare la liberazione degli ostaggi", ha detto il portavoce di Downing Street.

"Dal terreno veniva il forte consiglio di agire rapidamente", ha aggiunto il portavoce sottolineando che in passato c'erano stati ripetuti e frequenti contatti tra autorità britanniche e italiane sulla sorte dei due ostaggi.

L'ambasciatore britannico a Londra sarebbe stato in contatto con le autorità italiane ma il portavoce ha detto anche che finora Londra non ha ricevuto nessuna protesta ufficiale da parte del governo italiano.

Intanto l'Alto rappresentante della Politica estera dell'Ue, Catherine Ashton, ha riferito di non conoscere i dettagli del blitz condotto ieri dalle forze britanniche in Nigeria, sulla quale l'Italia lamenta una mancanza di informazione preventiva da parte di Londra.

"Non conosco i dettagli su chi era informato e chi no e quindi non entro nel merito", ha detto la Ashton. Il capo della diplomazia Ue ha espresso le sue profonde condoglianze a Italia e Gran Bretagna per la morte dei due ostaggi.

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