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Una strage che ad Abuja non si era mai vista: i terroristi islamici di Boko Haram, scatenati, sono calati dal nord est e hanno colpito la capitale nigeriana con un doppio attentato che ha lasciato 71 morti e 124 feriti sul terreno insanguinato di una stazione di bus.

Erano le 6.45 del mattino, l'ora più affollata di gente che va al lavoro, quando il capolinea di Nyanya Motor Park, popolosa periferia della città, è stato scosso da una potente esplosione mentre una nuvola di fumo nero avvolgeva la zona. I corpi, o i loro resti, sparsi ovunque, decine i veicoli distrutti: è stata una mattanza quella che hanno trovato i soccorritori arrivati in forze. "Ho visto i cadaveri trasportati sui camion", ha raccontato all'Afp un testimone, Yakubu Mohammed. "È difficile contarli perché i corpi sono bruciati e a pezzi".

Niente spari o assalti a colpi di machete, come nei villaggi che di solito sono teatro degli attacchi. Ma un'autobomba parcheggiata nella zona, ha fatto sapere Charles Otegbade, capo dei soccorsi dell'Agenzia nazionale di gestione delle urgenze, che ha lasciato una voragine al posto della strada. Una sinistra dimostrazione di flessibilità e una ennesima prova di forza da parte di Boko Haram che ha voluto mostrare, a modo suo, come la controffensiva del governo e i tentativi di repressione dell'esercito e delle milizie di autodifesa non hanno finora ottenuto alcun risultato. E i morti di oggi si aggiungono alle migliaia di vittime - molti i cristiani e molti anche gli islamici moderati - massacrate a partire dal 2009: 1.500 solo dall'inizio dell'anno, secondo Amnesty International. Non è la prima volta che il gruppo colpisce nella capitale o alla sua immediata periferia. Nel 2011 un'autobomba guidata da un kamikaze era esplosa davanti alla sede delle Nazioni Unite provocando la morte di 26 persone. Nulla in confronto a questa mattina.

Abubakar Shekau, capo di Boko Haram, è considerato un "terrorista di livello mondiale" dagli Stati Uniti e in un video aveva di recente proclamato di voler allargare il 'raggio d'azione' della 'guerra santa' dichiarata contro il governo centrale in nome della secessione e dell'instaurazione della sharia, la legge islamica.

SDA-ATS