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Nigeria: torna calma a Kano dopo 178 morti, altri 9 morti nel Nord

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 gennaio 2012 - 13:07
(Keystone-ATS)

Dopo l'inferno di venerdì notte che ha causato almeno 178 morti, torna la calma a Kano, seconda città della Nigeria situata nel nord del paese. Almeno altre nove persone sono però state uccise questa notte in un attacco contro i cristiani in un'altra città nel nord della Nigeria.

Gli attentati di venerdì notte a Kano hanno colpito la città in diverse zone con oltre 20 esplosioni e diversi attacchi kamikaze. I morti sono almeno 178, secondo il primario del principale ospedale di Kano, Murtala Mohammed, secondo il quale il bilancio potrebbe aumentare ancora. I devastanti attentati sono stati rivendicati dal gruppo islamico Boko Haram come rappresaglia, hanno spiegato ad un giornale locale, per il rifiuto del governo di rilasciare alcuni dei suoi membri attualmente in carcere.

Intanto, "dopo il ritorno della relativa calma - ha detto il portavoce governativo di Kano, Faruk Jubril - il governo ha deciso di allentare il coprifuoco", ora in vigore dalla notte all'alba. Le strade sono ora vuote e polizia e militari continuano a controllare le strade. Oggi, secondo diverse fonti, è attesa la visita del presidente Goodluck Jonathan.

Almeno altre nove persone sono state uccise questa notte in un attacco contro una comunità cristiana nella città a maggioranza musulmana di Tafawa Balewa, sempre nord della Nigeria. Lo ha riferito all'AFP un leader del gruppo etnico cristiano Sayawa. "Stiamo perlustrando la città - ha spiegato - fino ad ora abbiamo individuato nove morti e dodici feriti".

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