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Potrebbero essere state uccise le 200 liceali rapite, nell'aprile del 2014, dai miliziani Boko Haram, nella località a nord della Nigeria di Chibok, ha detto il direttore dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (Unhchr), Raad Zeid al Hussein.

Dicendosi, in una intervista pubblicata oggi dal quotidiano nigeriano This Day, dapprima "molto pessimista" sulla sorte delle ragazze rapite da Boko Haram, al Hussein ha aggiunto che le liceali potrebbero essere state passate per le armi a Bama.

Nella città, che Boko Haram ha controllato per mesi, prima di abbandonarla sotto la spinta dell'offensiva dei militari nigeriani, sono stati trovati i cadaveri di un numero altissimo di donne. Sempre stando alle dichiarazioni di Raad Zeid al Hussein, le liceali sono state uccise dopo essere state costrette a sposare i loro sequestratori.

Peraltro, alcuni rapporti delle Nazioni Unite confermerebbero che molte giovani donne sono state uccise nelle città dello Stato settentrionale del Borno ed i cui cadaveri sono poi stati scoperti dai militari nigeriani.

Appena un mese fa, l'esercito di Abuja aveva dichiarato ufficialmente di non avere più da tempo notizie sulla sorte delle ragazze sequestrate a Chibok. Il sequestro delle liceali (poi mostrate in un video dei Boko Haram tutte vestite con veli che lasciavano scoperto solo il loro volto) ebbe vastissima eco internazionale, dando il via ad una campagna che ne chiedeva la liberazione, cui aderì anche Michelle Obama, sotto l'ashtag #BringBackOurGirls.

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SDA-ATS