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Joan Punyet Mirò, nipote del famoso artista, in un'immagine dello scorso anno.

KEYSTONE/WALTER BIERI

(sda-ats)

Ventotto opere del pittore spagnolo Joan Mirò verranno vendute all'asta domani da Christie's a Londra e i proventi - per decisione del nipote dell'artista - verranno donati alla Croce Rossa per sostenere l'assistenza ai rifugiati.

Lo rende noto il sito della casa d'aste. Joan Punyet Mirò ha spiegato che "è quello che mio nonno avrebbe voluto". "Mi considero il portabandiera dei suoi desideri, e provo a fare quel che avrebbe fatto lui se fosse stato ancora vivo. Mirò è stato un uomo che ha molto sofferto nella sua vita. Ha provato la fame e l'esilio durante la guerra civile spagnola", ha detto in un'intervista pubblicata sul sito.

"Voleva sempre aiutare chi era in difficoltà, i profughi e coloro che sono costretti all'esilio. Oggi capirebbe che ciò che sta accadendo in Siria potrebbe avvenire domani in Spagna".

L'asta punta a raccogliere circa 50'000 euro (oltre 55'000 franchi). Il pittore era particolarmente legato alla Croce Rossa, ricorda il nipote: nel 1965 un giovane medico dell'organizzazione salvò la vita ed evitò l'amputazione della gamba di sua figlia Maria Dolors - madre di Joan Punyet Mirò - ferita in un incidente stradale in Catalogna.

"Mia madre passò un anno in un letto della Croce Rossa. Le salvarono la vita. Per tutta la sua vita Mirò fu molto generoso con la Croce Rossa, e tra le altre cose donò all'ospedale dove avevano operato sua figlia un suo arazzo, Tapis de Tarragona. Era consapevole dell'enorme differenza che fanno le organizzazioni umanitarie nei momenti di grande sofferenza, come quella che vediamo oggi con la guerra in Siria".

Joan Punyet aveva dieci anni quando il nonno morì a 90 anni nel 1983.

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SDA-ATS