Navigation

No a iniziativa ticinese su ristorni; per Lega inaccettabile

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 aprile 2012 - 09:24
(Keystone-ATS)

"Una decisione inaccettabile". Così il consigliere nazionale leghista Lorenzo Quadri definisce in una nota la decisione della Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati di non dar seguito (per la seconda volta) all'iniziativa cantonale ticinese che mira a ridurre dal 38,8% al 12,5% il ristorno delle imposte alla fonte dei frontalieri italiani.

"Anche se lo stupore non è eccessivo (...) ci si sarebbe potuti attendere che il voto favorevole all'iniziativa della Camera del popolo, avrebbe fatto riflettere la Camera alta. Così, evidentemente non è stato", precisa Quadri.

"Rifiutare l'iniziativa ticinese, a favore di una mozione (del Consiglio degli Stati) annacquata e completamente inutile, specialmente dopo il dibattito al Nazionale, significa da un lato dare l'ennesimo schiaffo al Ticino, ciò che non giova certamente al Federalismo, e, dall'altro, misconoscere la realtà dei fatti, abboccando all'esca italiana", aggiunge il consigliere nazionale ticinese.

"La commissione del Consiglio degli Stati vuole dunque imporre al Ticino di pagare un indennizzo non dovuto, in quanto ormai privo di oggetto. Cosa che il nostro Cantone non può in nessun caso accettare", conclude Quadri.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?