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BELLINZONA - No a una seconda galleria autostradale al San Gottardo: è quanto chiede una petizione lanciata oggi da nove organizzazioni ticinesi, che puntano sui treni navetta per far fronte ai problemi che saranno provocati dalla chiusura del tunnel per lavori, prevista fra diversi anni.
Il Ticino ha bisogno di un collegamento sostenibile verso il nord, puntualizzano Iniziativa delle Alpi, Pro Natura, WWF, Leventina vivibile, sindacato SEV, SOS Ambiente, Greenpeace, ATA Associazione traffico e ambiente e Medici per l'ambiente.
La questione diventerà centrale quando la galleria stradale attuale del San Gottardo dovrà essere rinnovata e probabilmente chiusa temporaneamente. I promotori della petizione chiedono che questi lavori non comincino prima dell'entrata in servizio del tunnel ferroviario di base nel 2017, in modo da permettere la circolazione di treni navetta per il trasporto di auto e camion. Uno studio pubblicato dall'Iniziativa delle Alpi ha dimostrato la fattibilità di questa soluzione. L'alternativa ferroviaria permette il trasferimento delle merci dalla strada alla ferrovia.
La petizione è rivolta contro la costruzione di una seconda galleria stradale al San Gottardo. Una tale opera è costosa, aumenterebbe il traffico sulle strade portando pregiudizio alla salute dei ticinesi. Essa è contraria all'articolo costituzionale per la protezione delle Alpi. Il popolo ticinese si è già espresso due volte contro un aumento della capacità di trasporto di questa galleria autostradale, fanno notare i promotori dell'iniziativa.

SDA-ATS