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No Parigi ad accordo fiscale, Calmy-Rey: decisione spetta a Francia

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 novembre 2011 - 20:15
(Keystone-ATS)

La presidente della Confederazione Micheline Calmy-Rey ha commentato in modo laconico il "no" francese a un eventuale accordo fiscale con la Svizzera, sul modello di quanto Berna ha già negoziato con la Germania e la Gran Bretagna: "è una decisione che spetta alla Francia", ha detto la consigliera federale che oggi ha incontrato a Parigi il primo ministro François Fillon.

"Abbiamo parlato di questa decisione", ha affermato Micheline Calmy-Rey al termine del colloquio durato circa un'ora. "È una scelta che spetta alla Francia". "Ho spiegato che la Svizzera in nessun modo vuole servire da piattaforma di aggiramento per i contribuenti che vogliono sfuggire al fisco del loro paese d'origine". Proprio in questa ottica, ha aggiunto la presidente della Confederazione, "stiamo negoziando con una serie di paesi accordi di doppia imposizione in linea con gli standard dell'OCSE".

Le dichiarazioni di Calmy-Rey seguono l'annuncio della ministra francese del bilancio Valérie Pécresse, che nel pomeriggio aveva escluso la possibilità di "accordi specifici" con la Svizzera. "Non vogliamo intavolare discussioni sul dispositivo proposto dall'associazione dei banchieri svizzeri", aveva detto la ministra, perché ciò ci obbligherebbe "a venir meno ai nostri principi".

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