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Nobel: letteratura; assegnato a peruviano Mario Vargas Llosa

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 ottobre 2010 - 15:12
(Keystone-ATS)

STOCCOLMA - Il Premio Nobel per la letteratura è stato assegnato al peruviano Mario Vargas Llosa, 74 anni. È stato ricompensato per la sua "cartografia delle strutture del potere", recita la motivazione dell'Accademia svedese.
'Ho pensato fosse uno scherzo!, è stata la prima reazione dello scrittore quando, nel suo appartamento di New York, ha ricevuto al notizia di essere il nuovo Nobel, e per questo ha chiesto alla moglie Patricia di aspettare l'annuncio ufficiale prima di dare la notizia ai figli.
Mario Vargas Llosa è nato ad Arequipa, in Perù, il 28 marzo 1936. Durante tutta la sua produzione letteraria, ma anche teatrale, ha costruito - per usare le parole della motivazione con cui oggi l'Accademia svedese gli ha assegnato il Nobel - una cartografia "delle strutture di potere e per le sue immagini affilate dalla resistenza dell'individuo, della sua rivolta, e del suo scacco". Una letteratura fortemente ideologica, di critica radicale appunto del potere ma senza alcuna rinuncia alle infinite sfaccettature delle persone e ad una grandissima capacità descrittiva.
Llosa esordisce nel 1959, ma nel 1963 ha un buon successo con la 'La città e i cani', ambientato in un collegio militare di Lima. Tre anni dopo e il momento della 'Casa verde' e nel 1969 'Conversazione nella cattedrale'.
Nel 1973 scrive 'Pantaleón e le visitatrici' e nel 1977 'La zia Julia e lo scribacchino'. Poi 'La guerra della fine del mondo' nel 1981, nel 1986 'Chi ha ucciso Palomino Molero?'. Nel 1987 'Il narratore ambulante' e l'anno successivo 'Elogio della matrigna'. Cinque anni dopo è la volta del 'Pesce nell'acqua' e nello stesso anno 'Il Caporale Lituma sulle Ande'. Grande accoglienza nel 1997 per il suo 'I quaderni di don Rigoberto', così come nel 2000 per 'La festa del caprone', Tre anni dopo arriva 'Il paradiso è altrove' e nel 2006 'Avventure della ragazza cattiva'.
Altrettanto prolifica la sua attività teatrale che scorre parallela a quella letteraria: la sua ultima opera, 'Appuntamento a Londra' è del 2008.
Molto legato al suo Perù natale, Llosa è anche sceso in politica candidandosi nel 1990 alle presidenziali in contrapposizione ad Alberto Fujimori, ma senza successo. Nel 1993 ha assunto la cittadinanza spagnola dopo la fallita esperienza politica.

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