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Non vi è necessità di rinegoziare accordo fiscale con Berlino

Questo contenuto è stato pubblicato il 14 novembre 2011 - 13:10
(Keystone-ATS)

"Non vi è da parte nostra necessità di rinegoziare l'accordo fiscale con la Germania, attualmente in fase di ratifica". Lo ha detto all'ats il portavoce della Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali (SFI) Mario Tuor, rispondendo a un articolo del settimanale "Der Spiegel", anticipato ieri online.

"Siamo in contatto permanente con le autorità tedesche e per parte nostra non sussiste alcuna necessità di ritornare sull'argomento", ha spiegato Tuor.

Il prestigioso settimanale tedesco indica in un articolo, senza menzionare alcuna fonte concreta, che il ministro federale delle finanze Wolfgang Schäuble sarebbe intenzionato a rivedere l'intesa firmata con Berna al fine di ottenere il sostegno all'accordo da parte del parlamento, in particolare di quei Länder retti da una maggioranza di sinistra (SPD). Al Bundesrat, non vi è una maggioranza favorevole all'accordo.

Appena siglato l'accordo con Berna, esponenti della SPD e dei Verdi hanno parlato di regalo ai ricchi contribuenti tedeschi, che grazie a questa intesa rimarrebbero anonimi.

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