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Il Consiglio di Sicurezza ha approvato oggi contro la Corea del Nord le sanzioni più dure da oltre due decenni di storia dell'Onu.

I "quindici" hanno varato all'unanimità una risoluzione frutto di sette settimane di negoziati tra Stati Uniti e Cina, tradizionale alleata di Pyongyang, che contiene misure concrete di condanna contro la leadership nordcoreana per il suo programma nucleare e missilistico.

Washington ha salutato con soddisfazione il voto e immediatamente annunciato nuove misure nei confronti di una decina di individui e cinque organizzazioni collegate al programma atomico. "È una risposta ferma, unita e adeguata da parte della comunità internazionale", ha detto il presidente Barack Obama subito dopo il voto all'Onu.

Occorre ora vedere se e come Pechino reagirà in pratica nell'applicazione delle nuove misure che includono l'ispezione obbligatoria di tutti i cargo in entrata e in uscita dalla Corea del Nord sia via mare che per aereo, il bando delle vendite di armi di piccolo calibro a Pyongyang e l'espulsione di tutti i diplomatici nordcoreani colpevoli di "attività' illegali".

In precedenza le ispezioni dei cargo erano possibili solo in base a "ragionevole sospetto" di merce proibita a bordo. A provocare le nuove misure, la cui severità evoca quelle decise contro l'Iraq al tempo della prima guerra del Golfo, sono stati il test nucleare del 6 gennaio e il lancio di un missile il 7 febbraio.

La risoluzione sottolinea che le sanzioni non sono mirate ad avere "conseguenze umanitarie negative" per i civili, la maggioranza dei quali vive in pesanti condizioni economiche. La Corea del Nord è sotto sanzioni dal 2006. Ieri il portavoce della Casa Bianca Josh Earnest aveva detto che l'amministrazione Obama "sa bene che il popolo nordcoreano ha sofferto troppo a lungo" a causa delle cattive decisioni del governo.

"Ecco perché questo regime di sanzioni è mirato più specificamente alla leadership". Nei confronti della leadership, ad esempio è il bando di beni di lusso come gli orologi di gran marca, le snowmobiles e altre attrezzature sportive con cui il leader nordcoreano Kim Jong-un coltiva il favore della classe dirigente del Paese. "La Corea del Nord ora deve porre fine alle provocazioni", ha affermato il ministro degli Esteri britannico, Philip Hammond. Per il capo del Foreign Office, se la Corea del Nord non rivedrà il suo programma nucleare e missilistico "andrà incontro ad un ulteriore isolamento e a una nuova azione da parte del Consiglio di sicurezza".

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SDA-ATS