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Norvegia: Breivik lamenta carcere disumano

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 novembre 2012 - 20:47
(Keystone-ATS)

Perquisizioni corporali quotidiane, caffè freddo, censura della sua corrispondenza e niente internet: l'autore della strage di Utoya, Anders Behring Breivik, giudica "disumane" le sue condizioni di detenzione e se ne è lamentato in una lettera al direttore del carcere.

Nelle 27 pagine, pubblicate dal quotidiano Verdens Gang, Breivik lamenta il "poco burro da mettere sul pane, il caffè spesso freddo, la cella senza panorama nè decorazioni e il divieto di tenere con sé la crema idratante".

L'uomo di 33 anni, che il 22 luglio 2011 ha ucciso 77 persone, è stato condannato alla pena massima cioè 21 anni di prigione che potranno essere prolungati.

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