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Il presidente di Novartis, Jörg Reinhardt, ha messo in chiaro che l'azienda rimarrà in Svizzera, nonostante la forza del franco e l'iniziativa contro l'immigrazione di massa.

Basilea resterà il quartier generale e la sede per la ricerca, ha detto in un'intervista pubblicata oggi dalla "Aargauer Zeitung".

In questo modo Reinhardt cambia i toni rispetto a dichiarazioni del suo predecessore Daniel Vasella, che non escludeva di lasciare, almeno parzialmente, la città sul Reno. "Basilea è il nostro quartier generale, lo è stato negli ultimi decenni e lo sarà anche in futuro", ha detto Reinhardt.

Lo stesso discorso vale per la ricerca: "Investiamo molto nel Campus di Basilea e a Stein, nel canton Argovia. Non è previsto che questa situazione cambi", ha sottolineato.

Il franco forte pesa sugli affari del gigante della farmaceutica per 300-400 milioni di franchi all'anno. Per questo motivo potrebbe essere necessario sviluppare dei piani appositi. "Bisogna valutare bene la situazione", ha affermato.

Per quel che riguarda l'iniziativa sull'immigrazione di massa, molto dipenderà dall'esatta applicazione del testo. Se l'azienda dovesse avere problemi a reclutare abbastanza personale qualificato, questo diventerebbe un problema. Reinhardt spera che l'applicazione avvenga quindi trovando "soluzioni pragmatiche".

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SDA-ATS