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Novartis ha subito nel primo trimestre gli effetti negativi del rafforzamento del dollaro: il colosso basilese della farmaceutica ha registrato, sulle attività mantenute, un utile netto di 2,31 miliardi di dollari, in calo del 6% su base annua (+ 9% a tassi costanti).

Il volume d'affari netto evidenzia una flessione del 7% a 11,94 miliardi di dollari: a tassi di cambio costanti risulta invece una progressione del 3%. L'utile operativo (Ebit) si attesta a 2,79 miliardi di dollari, in contrazione dell'1%, ma in aumento del 15% senza gli effetti di cambio.

"Abbiamo realizzato una eccellente performance operativa", ha fatto sapere il CEO Joseph Jimenez, citato in un comunicato. "Nella realizzazione dei nostri obiettivi per l'insieme dell'esercizio siamo sulla buona via".

La direzione di Novartis, attualmente molto indaffarata nella ristrutturazione del portafoglio delle attività, prosegue intanto nella sua strategia di acquisizioni. Lo scorso anno il gruppo basilese ha avviato un processo di trasformazione, riposizionando le attività sulle tre divisioni Pharmaceuticals, Alcon e Sandoz, dopo aver concluso transazioni incrociate con la britannica GlaxoSmithKline (GSK).

Nel dettaglio il settore farmaceutico, la principale divisione del gruppo, ha realizzato un volume d'affari netto di 7,14 miliardi di dollari, in flessione del 9% (+1% a tassi di cambio costanti). La cifra comprende i nuovi attivi acquisiti in marzo da GSK.

La filiale oftalmologica Alcon ha generato tra gennaio e marzo ricavi per 2,56 miliardi di dollari (-3%, ma +5% a cambi costanti). Le vendite di Sandoz, specializzata nei medicinali generici, si sono contratte del 3% a 2,24 miliardi di dollari (+9% in dollari).

Per l'insieme dell'esercizio Novartis mantiene invariati i propri obiettivi. Il colosso renano punta a un aumento del fatturato "a una cifra", a tassi di cambio invariati. Se i tassi di cambio medi registrati ad aprile dovessero perdurare per l'intero anno, Novartis calcola che potrebbero ripercuotersi negativamente sulle vendite nella misura del 10% e del 13% sul risultato operativo di base.

I risultati annunciati oggi sono di difficile interpretazione, in ragione della ristrutturazione del portafoglio delle attività. I dati superano comunque le attese degli analisti per quanto riguarda utile operativo e netto, mentre le cifre del fatturato sono inferiori alle aspettative. Alcuni specialisti hanno fatto notare che i risultati del gruppo hanno beneficiato di effetti cosmetici, da collegare ai guadagni realizzati nella cessione di attività.

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SDA-ATS