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Nove grandi imprese lanciano la rete professionale "Advance - Women in Swiss Business" per la promozione della carriera delle donne. Il progetto prevede che, su base volontaria, entro il 2020 al loro interno la quota femminile di top manager raggiunga il 20%.

Attualmente la proporzione delle donne tra i quadri delle imprese svizzere è del 4% e non cresce da anni; a livello internazionale è dell'11%. Le nove società, che si sono presentate oggi in occasione di un seminario all'Istituto Gottlieb Duttweiler di Rüschlikon (ZH), sono ABB, Credit Suisse, GE Capital, IKEA, McKinsey & Company, PwC, Sandoz, Siemens e Swiss Re.

Si cercano altre aziende, in particolare piccole e medie imprese (PMI), interessate all'iniziativa, ha indicato "Advance". Entro la fine del 2014 le società dovrebbero essere almeno 30. L'adesione, a pagamento, non prevede obblighi legali perché si tratta di un dovere "morale" promosso dai membri.

La presidente del progetto è Simona Scarpaleggia, direttrice di IKEA Svizzera, che in Italia nel 2009 aveva fondato il programma di promozione delle donne ValoreD, che oggi riunisce un centinaio scarso di aziende.

"Advance - Women in Swiss Business" intende permettere alle donne interessate di acquisire competenze e capacità di direzione. Si tratta ad esempio di organizzare incontri con manager attive in vari settori economici in modo da sviluppare modelli di lavoro innovativi per conciliare vita famigliare e carriera. Questo tema è stato al centro del discorso inaugurale di Susanne Ruoff, prima direttrice della Posta.

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SDA-ATS