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La Silicon Valley chiede alla Corte Suprema degli Usa di riconoscere le nozze gay. In un documento inviato ai giudizi costituzionali, Amazon, Apple, Facebook, Google, Comcast e Microsoft, insieme a più di altre 300 aziende americane, affermano come tutte le coppie dovrebbero avere il diritto di sposarsi, anche quelle omosessuali.

I gruppi invocano una sentenza che certifichi l'uguaglianza tra i matrimoni eterosessuali e quelli tra presone dello stesso sesso: sarebbe un bene - sostengono - anche per il mondo delle imprese.

L'esame dei giudici costituzionali inizierà il prossimo 28 aprile. Dovranno pronunciarsi sui ricorsi presentati contro la messa al bando dei matrimoni tra persone dello stesso sesso decisa in quattro stati: Michigan, Ohio, Kentucky e Tennessee. Una bocciatura di tali divieti aprirebbe di fatto la strada alla legalizzazione in tutti gli Stati Uniti.

Molte delle principali imprese statunitensi da tempo si erano già schierate pubblicamente a favore del riconoscimento dei matrimoni omosessuali. Ma per la prima volta ben 379 aziende si sono messe insieme e hanno stilato un documento comune inviandolo ai nove saggi della Corte Suprema. In prima fila ci sono i giganti del web e dell'hi-tech.

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SDA-ATS