Navigation

Nozze Monaco: Charlene e Alberto hanno detto "sì"

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 luglio 2011 - 21:23
(Keystone-ATS)

Finalmente arrivano anche le lacrime di Charlene, prima appena accennate e in seguito senza pudore, come una qualsiasi sposa che se ne frega dell'etichetta: si è commossa tanto oggi l'ex nuotatrice professionista, apparsa in tutto il suo splendore, bionda dal fisico atletico con le sue importanti spalle da nuotatrice messe in risalto dal vestito di Giorgio Armani. Alle nozze hanno assistito 800 invitati tra capi di stato, sovrani e VIP.

L'arcivescovo di Monaco, monsignor Bernard Barsi, nella sua omelia durante il rito religioso tenutosi all'interno del Cortile d'onore di Palazzo Grimaldi, attrezzato per l'occasione, ha parlato di "amore unico e fedele", sottolineando l'importanza per gli sposi di donare se stessi l'un l'altro. Al termine Andrea Bocelli ha cantato l'"Ave Maria" di Schubert. La coppia ha percorso poi insieme il tappeto rosso, uscendo dalla corte per andare a firmare l'atto di matrimonio nella cappella privata dei Grimaldi.

Quindi Alberto e Charlene sono usciti da Palazzo per il consueto bagno di folla. Sono stati investiti da urli di gioia con tanto di festoso lancio di petali. Saliti in auto (una Lexus decappottabile ibrida, voluta dal principe molto attento da sempre all'ambiente) si sono allontanati mentre suonavano le campane e le sirene delle navi in porto, e un po' di pioggia appena accennata li "benediva".

I novelli sposi hanno sfilato per le vie del principato per il saluto alla popolazione. Molti i sudditi che si sono schierati lungo le transenne sventolando bandiere con gli emblemi della casa Grimaldi. Quindi la coppia è giunta nella chiesa di Santa Devota, dove Charlene ha deposto il suo bouquet, come da tradizione.

Cinquecento gli ospiti invitati al banchetto nuziale, preparato dai celebri chef Alain Ducasse e Franck Cerutti con inizio alle 21.00. Poi si danza fino all'alba, nella sala dell'Opera di Garnier trasformata per l'occasione.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?